Viarol: Passata di Erbe Spontanee Mangerecce

ortica

Ortica

tarassaco

Tarassaco

Silene Vulgaris

Silene Vulgaris

erbe di campo-5

Silene Vulgaris

Medicago sativa L. o Erba Medica

Medicago Sativa L. o Erba Medica

Medicago sativa L. o Erba Medica

Medicago Sativa L. o Erba Medica

cerfoglio

Cerfoglio

Galium verum L.

Galium Verum L.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Della serie: è proprio vero che i vegani mangiano erba, ecco a voi una bella carrellata di erbe di campo, mangerecce.

Peccato che i vegani proprio non mangino solo erbe e che queste erbe spontanee e mangerecce siano cucinate da generazioni e generazioni quindi anche da chi vegano non è.

Per dirla tutta, inoltre, ora queste erbe sono diventate una rarità da trovare: in città non si trovano nemmeno a pagarle oro e anche se abiti in campagna devi assolutamente conoscerle.

Ogni erba ha delle sue peculiari proprietà salutari; se cerchiamo di non dimenticare che la natura ci fornisce tutto quello di cui abbiamo bisogno nel momento esatto in cui ne necessitiamo sarà facile capire che quasi tutte queste erbe primaverili sono depurative, diuretiche e toniche. Ci aiuteranno a toglierci di dosso il grigiore e le tossine invernali, dandoci una sferzata di energia!

 

erbe di campo-11

 

Per scoprire il nome di tutte le erbe, delle quali conoscevo solo la versione in bergamasco stretto 😉 , ho chiesto aiuto a Federica Gif di “Mi piace, mi fa bene” .

La seguo con stima ormai da anni: ha aperto il suo blog quando anche io volevo aprire il mio, ma non stavo bene e non ne avevo le energie; inoltre non era ancora ben maturata in me la consapevolezza di quello che stavo facendo. Studiavo alimentazione durante tutto il mio tempo libero (vale a dire due orette in tutto mentre la bimba dormiva) e non avevo altro tempo per il blog. Speravo di conoscerla agli incontri che il professor Berrino tiene quasi tutti i mesi all’Istituto dei Tumori di Milano (non ne perdo uno da anni) ma non sono mai riuscita ad incrociarla. Lei, insomma, ha fatto quello che io sognavo di fare, anzi, meglio! Conservo il suo bellissimo libro di ricette come oro e l’ho vista proprio poco fa su instagram in versione bucolica in mezzo ad un campo a raccogliere erbe: non potevo che chiedere a lei!

Federica mi ha indirizzato alle meravigliose persone del gruppo Facebook del quale trovate il link qui. Se volete scoprire di più sulle erbe spontanee mangerecce della Lombardia affidatevi a loro!

 

Le erbe sono in pentola!

Le erbe sono in pentola!

 

Quindi, questo è un post di ricette un po’ difficilino per la reperibilità degli alimenti, ma facilissimo per la ricetta, una volta trovate le erbe.

Il fatto è che questa è la ricetta che da generazioni si tramandano le donne della mia famiglia: ora tocca a me portare avanti la tradizione.

 

Il passato come si presenta dopo la cottura

Il passato come si presenta dopo la cottura

 

Per non dimenticarla, visto che molte erbe mia mamma ormai non è più sicura di coglierle, scrivo qui la ricetta e confido nel vostro aiuto al fine di ricordare altre erbe mangerecce che si potrebbero aggiungere a quelle che ho usato io. Infatti, il piatto che preparava mia nonna era molto più ricco, la varietà di erbe era maggiore.

Ho dei carissimi ricordi di mia nonna che, col suo umile grembiule sempre addosso e la retina trasparente nei capelli, come usavano le nonne di un tempo, alla fine della funzione religiosa del mattino, in quella minuscola cappella rischiarata solo dal tenue fuoco delle candele, mi prendeva per mano e mi diceva “andiamo a fare il viarol”.

Io la seguivo felice, avrò avuto sei anni. Posso ancora ricordare la sensazione di leggerezza, il profumo dell’erba e dei fiori primaverili, la curiosità e la voglia di conoscere di allora.

Con perizia infilava le sue mani rugose in mezzo alle spine e ne toglieva gli “spì de sorech” che poi metteva in un cestino, insieme alle altre erbe che aveva raccolto. Me le mostrava tutte, nella speranza che io le imparassi e le ricordassi. Non ho imparato e non ho ricordato le erbe, ma ho amato tanto quei momenti.

E queste sensazioni le provo ancora oggi, quando con mia madre vado a “fare il viarol” e spero che anche mia figlia amerà queste cose semplici come le amo io.

Poi si tornava a casa e si pulivano e lavavano bene tutte le erbe e in men che non si dica la nonna cucinava quel passato di verdura cosi profumato, di un profumo unico e indimenticabile ed con un sapore che solo lui può avere.

La ricetta originale consisteva nel mettere in acqua tutte le erbe sminuzzate e farle cuocere per un’oretta. Poi si spegneva il fuoco e si aggiungeva l’uovo sbattuto e una volta impiattato si cospargeva il piatto di grana grattuggiato.

 

erbe di campo-14

Buonissimo!

 

Io vi metterò la ricetta originale, perché come vi ho spiegato vorrei che rimanesse ricordata e poi la ricetta vegana. Naturalmente senza uova e senza grana è comunque buonissima.

 

Difficoltà: facile

Preparazione: per la raccolta delle erbe un pomeriggio rilassante; per la pulitura delle stesse 15 min

Cottura: 1 h

     VERSIONE TRADIZIONALE 
INGREDIENTI

per 4 persone

PREPARAZIONE
 

·      500 g di erbe spontanee mangerecce (per esempio ortica, tarassaco, silene vulgaris, cerfoglio, galium, erba medica, primula ecc…)

·      2 l di acqua

·      1 patata

·      1 o 2 uova

·      grana padano grattuggiato

·      sale

·      olio extravergine di oliva

 

1.   Pulire e lavare bene tutte le erbe

2.   Sminuzzarle e tagliare a dadini la patata

3.   Mettere il tutto in pentola con l’acqua

4.   Far bollire per 1 h circa

5.   Frullare bene con un frullatore ad immersione

6.   Prelevare due mestoli di passata e farla intiepidire

7.   Aggiungere ai mestoli, in una scodella, l’uovo e sbattere bene

8.   Aggiungere questo composto alla passata

9.   Aggiustare di sale e servire con una spolverata di grana e un filo di olio d’oliva

 

 

Difficoltà: facile

Preparazione: per la raccolta delle erbe un pomeriggio rilassante; per la pulitura delle stesse 15 min

Cottura: ½ h

VERSIONE VEGANA
INGREDIENTI

per 4 persone

PREPARAZIONE
·      500 g di erbe spontanee mangerecce (per esempio ortica, tarassaco, silene vulgaris, cerfoglio, galium, erba medica, primula ecc…)

·      2 l di acqua

·      1 patata

·      sale

·      olio extravergine di oliva

 

 

1.   Pulire e lavare bene tutte le erbe

2.   Sminuzzarle e tagliare a dadini la patata

3.   Mettere il tutto in pentola con l’acqua

4.   Far bollire per 1 h circa

5.   Frullare bene con un frullatore ad immersione

6.   Aggiustare di sale e servire con un filo di olio d’oliva

 

 

Buon appetito e buona salute!

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