Cappuccino antiossidante al The Macha (e un sentiero color oro)

Nutro un amore incondizionato per la cultura giapponese, così diversa dalla nostra occidentale. Mi appare cosi dolce e forte allo stesso tempo. Come vorrei essere io. Ma io ora mi sento più come una vecchia tazza giapponese.

E, quindi, non posso che amare le tazze giapponesi e la tecnica del Kintsugi!

Le più preziose tazze giapponesi sono quelle che si sono rotte e sono state poi riparate con una preziosissima colata di oro.

Da un’imperfezione, da una ferita nasce una forma d’arte, un oggetto ancora più prezioso di quello precedente. Da una rottura, da una malattia, da un trauma rinasce un’altra me, migliore di quella di prima, orgogliosa delle proprie crepe color dell’oro. Tutti cambiano, non possiamo pretendere di rimanere sempre uguali, e per fortuna.

Cresciamo, ci evolviamo e se siamo fortunati chi ci sta vicino cresce ed evolve insieme a noi. Ma il nostro percorso, anche spirituale, è solcato da numerosi ostacoli: tanto più il percorso è importante tanto più sono grandi gli ostacoli che dobbiamo superare.

Dobbiamo, assolutamente, imparare a colare sui nostri dolori oro puro, dobbiamo imparare a rimettere insieme i cocci rotti della nostra esistenza. L’oro può essere diverso per ognuno di noi. Per qualcuno può essere una medicina, per altri un amico o un amore, per altri ancora uno sport; per me è il percorso spirituale che sto vivendo attraverso lo yoga.

E’ un sentiero color oro quello che ho imboccato dopo la malattia e che mi sta portando lontana. Gli ostacoli, le rotture, ormai, mi rendo conto, sono il prezzo che devo pagare per questo mio cambiamento.

Ma la tazza è bella che sfuggita alle mie mani, si è infranta, devo solo mettere insieme i cocci e farla diventare preziosa, bella, desiderabile, migliore di prima.

Ora viziatevi un po’ con questo rito del the, fatevi del bene, perché la vita è bella, nonostante tutto, basta colorarla un po’ di oro!

Consiglio questa ricetta anche a chi ha già assaggiato il the macha e non l’ha gradito: il latte di soia montato ed il cacao lo rendono davvero delizioso!

Quando non faccio la scema e sono da sola non indosso il chimono per prepararlo: bastano un frustino ed una paletta di bambù con una bella tazza giapponese, magari riparata e solcata di preziose venature color oro:-)

A me piace moltissimo anche puro e semplice, come potete vedere dalla foto: appena fatto deve avere più schiuma di questo, tanto per darvi un’idea. I tempi fotografici lo hanno fatto smontare ma per essere ok deve avere la schiumetta: acqua, the e tanta frusta! In questo caso vi consiglio di scaldare l’acqua ma a non più di 50 gradi. Se vi piace la tazza ben calda scaldate solo quella, prima, con acqua calda e poi asciugatela bene prima di metterci la polvere.

the verde macha foto

Difficoltà: facile

Preparazione: 3 min

Cottura: 3

 
INGREDIENTI

Per una tazza

PREPARAZIONE
·      Mezza tazza di latte di soia

·      La punta di una paletta in bambù di the verde macha in polvere

·      ¼ di tazza di acqua alcalina smile_drop (o acqua depurata)

·      frusta per the macha in bambù

·      cacao crudo in polvere

 

 

1.   Scaldare e montare a neve il latte di soia

2.   Nella tazza versare la polvere di the verde

3.   Versare l’acqua fredda sulla polvere e nel frattempo sbattere forte con la frusta in bambù sino a che non si forma una bella schiumina. E’ importante all’inizio non esagerare con le dosi della polvere e frustare benissimo. Usate acqua fredda per non cuocere il thè e vanificarne le proprietà antiossidanti (in più l’acqua alcalina è antiossidante di per sé quindi sarà un super concentrato di antiossidanti)

4.   Aggiugere il latte montato

5.   Cospargere con una nuvola di cacao

6.   Pronto e buonissimo, ottimo per sostituire il caffè