Sformatino di Okara gluten free

Sformatino di okara

Preparando spesso il latte di soia a casa avevo sempre questo “avanzo” di lavorazione, chiamato appunto Okara e mi dispiaceva buttarlo.

Sapevo si potesse usare per preparare il pane fatto in casa, ma figurati se mi metto a fare il pane!

Allora ho cercato un po’ su internet ed ho sperimentato, come mio solito, in completa autonomia, mischiando quello che avevo imparato prima, cucinando la carne, alle esigenze di oggi.

E ne è venuto fuori uno sformatino davvero delizioso, oltre che bello da presentare e facilissimo nella sua realizzazione.

E’ cosi buono che ho pensato: se a qualcuno non piace il latte di soia butta via quello e tiene lo scarto!!!

Sformatino okara tavolo

Subito la ricetta, ma prima vi faccio una premessa: l’okara è umida, quindi le dosi non possono essere molto precise, dovete imparare a regolarvi ad occhio. Alla fine della lavorazione, l’impasto deve risultare ben compatto, lo dovete far riposare per un’oretta almeno (ma anche tutto il giorno o una notte, in frigorifero) in modo che la parte secca assorba l’umidità e si compatti bene. Potete sbizzarrirvi con gli ingredienti, io ve ne metto alcuni in ricetta, ma poi seguite il vostro istinto, il vostro gusto o quello che il vostro frigorifero vi implora di togliere perché lí da qualche giorno (per esempio zucchine tagliate a metà, foglie di cavolo che non sapete come utilizzare, quel porro che si sente tanto solo ecc…). Addirittura potete utilizzare l’okara avanzata dalla lavorazione del vostro latte di mandorla.

Fra gli ingredienti che vi propongo c’è anche l’avena: se non potete utilizzarla in quanto presenta un po’ di glutine, sostituitela con altrettanta farina di riso integrale.

Difficoltà: facile

Preparazione: 10 min

Cottura: 30 min

 
INGREDIENTI

per 4 persone

PREPARAZIONE
·      Okara avanzata dalla lavorazione di un litro di latte di soia (a secco quindi 100 g di soia saranno circa 120 g di okara ora) in sostituzione 100 g di farina di soia

·      Tre zucchine (o altra verdura a vostro piacimento: carote, finocchi, erbette)

·      Una cipolla o un porro

·      scorza di mezzo limone

·      Due carote piccole

·      Una grossa manciata di prezzemolo

·      Sale e pepe

·      5 noci

·      4 cucchiai di farina di riso o di avena in fiocchi

·      un cucchiaio di semi di chia

·      olio extravergine di oliva

·      due cucchiai di farina di mais

·      due cucchiai di lievito alimentare in scaglie

 

1.   Tagliare la cipolla fine, le carote a tocchetti e grattuggiare la scorza di mezzo limone

2.   Soffriggere la cipolla, la scorza di limone e le carote in un po’ di olio sino a che non sono dorate

3.   Aggiungere il prezzemolo tritato

4.   Tagliare le zucchine molto fini o a tocchetti piccoli e aggiungerle, facendole dorare un po’

5.   Aggiungere il sale, il pepe, l’okara o la farina di soia e le noci spezzettate e mescolare bene

6.   Ora incorporare tre o quattro cucchiai di farina di riso o di avena in fiocchi, i semi di chia e il lievito alimentare in scaglie

7.   Se l’impasto è ancora troppo morbido aggiungete avena o farina di riso e farina di soia fino a raggiungere una consistenza bella compatta

8.   Lasciate riposare per un’ora almeno

9.   accendere il forno a 190 gradi, spennellare la tortiera con olio e fate aderire bene la farina di mais in modo che il composto non si attacchi

10.                trasferire il composto nella tortiera e cuocere per 30 minuti

11.                fate raffreddare bene prima di toglierlo dalla forma

12.                potete passarlo di nuovo in forno, su un piatto da portata resistente alle alte temperature, in modo da dorarlo bene e scaldarlo.

13.                Servire con un contorno di insalata fresca e pomodorini

Sformatino okara zenitale