Risotto integrale allo Zafferano (il mio comfort food)

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Ed ecco a voi uno dei miei piatti preferiti: il risotto!

Semplicemente adoro il risotto perché è buono, gustoso, profumato, ha una consistenza cremosa e fa bene!

Secondo numerosi medici, tra cui il Professor Berrino, il riso, a patto che sia integrale (quello bianco potete anche buttarlo!) è un potentissimo antinfiammatorio.

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Perché utilizzare il riso integrale invece di quello bianco? Perché il riso bianco è un alimento raffinato, morto. Del riso che la natura ci dona mantiene solo la parte amidacea, non ha più nutrimento. Un chicco, infatti, è composto da tre parti: la parte esterna, ricca di fibre utilissime al nostro intestino ed ai nostri batteri buoni (è il loro nutrimento), la parte amidacea (che è l’unica che rimane nel chicco lavorato), e la parte interna, il germe, ricco di grassi buoni e vitamine. Capite bene di quanto perdiamo in termini nutrizionali ad utilizzare un chicco lavorato, depredato di tutti i suoi elementi salutari e nutrizionali.

Il riso bianco, inoltre, ha un altissimo indice glicemico: praticamente è zucchero, per semplificare. Utilizzate il riso integrale anche solo per la vostra linea, insomma!

Potete utilizzare il riso integrale come ogni altro riso bianco, tenendo conto che, però, necessita di circa 35, 40 minuti per cuocere, e questo è un tasto dolente, lo riconosco.

Subito penserete che non avete tempo di star lí a far cuocere il riso per 35 minuti, giusto? Tranquilli! Non dovete mica stare lí a guardarlo, sapete? Cuoce anche da solo, non soffre la solitudine.

 

Rientrate a casa, prendete una pentola antiaderente (di quelle sane però! altrimenti meglio una semplice pentola in acciaio inossidabile), ponetela su uno spargifuoco, magari di quelli seri in ghisa (ma se non l’avete va bene anche senza) poi prendete una parte di riso integrale, due parti di acqua, un pochino di dado vegetale biologico o di sale integrale, mescolate, accendete il fuoco e coprite. Appena inizierà a bollire diminuite il fuoco al minimo. Andate a farvi una doccia, a giocare coi vostri bimbi, a fare pulizie, insomma, avete 40 minuti liberi per fare quello che vi pare. Quanto tornerete il vostro risotto della salute sarà pronto, sano, antinfiammatorio, profumato. Non dovete scolarlo, avrà assorbito tutta l’acqua.

Controllate sempre sulla confezione il tempo di cottura che varia da riso a riso e se dovete sciacquarlo.

E’ un ottimo alimento anche per i vostri figli e da loro molto amato.

All’inizio, visto che siete abituati al sapore artefatto del riso bianco consiglio (perché l’ho fatto anche io) di acquistare per esempio il riso basmati integrale, che è molto profumato, o il riso venere, quello nero, ottimo anche cosi, bollito e basta.

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Poi portatevi sui risi autoctoni, magari iniziando con un semintegrale, per abituare il palato. Il semintegrale, fra l’altro, è il riso indicato per chi ha problemi intestinali e che quindi non può assumere troppe fibre.

Un altro problema del riso integrale è che non forma quella bella cremina che invece fa il riso bianco. Ma io ho trovato una soluzione anche per questo! Leggete la ricetta per scoprire il segreto per renderlo bello cremoso e… buona salute!

 

Difficoltà: facile

Preparazione: 45 min

Cottura: 35-40 min a seconda del tipo di riso

 
INGREDIENTI

per 4 persone

PREPARAZIONE
·      400 g di riso integrale

·      800 g di acqua pura

·      uno scalogno o una cipolla piccola

·      due cucchianini di dato vegetale bio in polvere

·      un bicchiere di vino bianco

·      due cucchiai di farina di riso integrale

·      due bustine di zafferano

·      olio extravergine di oliva

·      sale e pepe

·      qualche foglia di basilico

·      Facoltativo: un cucchiaio di ghi (burro chiarificato della tradizione medica ayurvedica)

 

1.   Unire il dado all’acqua e portare ad ebollizione, tenendo un mestolo di acqua fredda a parte nel quale stemperare la farina di riso in modo che non formi grumi

2.   In una pentola far rosolare nel ghi o in 5 cucchiai di olio la cipolla tagliata a pezzettini

3.   Mettere il riso e farlo rosolare per 3 minuti

4.   Aggiungere il vino e sfumare

5.   Aggiungere, nel frattempo, all’acqua col dado quella con la farina e lo zafferano, mescolando bene

6.   Aggiungere a mestolate l’acqua ben calda e mescolare di tanto in tanto, aggiungendo l’acqua quando il riso l’ha assorbita

7.   Si potrebbe anche mettere tutta l’acqua subito e coprire, sarà solo meno cremoso ma ottimo

8.   Una volta cotto trasferirlo in una ciotola capiente

9.   Mentre lo mescolate aggiungere a filo altro olio, a vostro piacimento, sempre mescolando bene. In questo modo mantecherete il riso senza l’utilizzo di burro e grana, aggiustando solo di sale e pepe e qualche fogliolina di basilico

 

BIMBY: frullare la cipolla, aggiungere il ghi o l’olio e far rosolare 3 min 100 gradi vel 2.

Aggiungere il riso: 3 min 100 gradi vel 2 antiorario.

Sfumare col vino: 3 min 100 gradi vel cucchiaio antiorario.

Prelevare un mestolo di acqua fredda e stemperare bene la farina in modo che non faccia grumi.

Aggiungere l’acqua fredda, l’acqua con la farina, il dado, lo zafferano: 35 min (controllate l’etichetta) 100 gradi vel cucchiaio antiorario.

Prelevare il riso e metterlo in una ciotola capiente. Mentre lo mescolate aggiungere a filo altro olio, a vostro piacimento, sempre mescolando bene. In questo modo mantecherete il riso senza l’utilizzo di burro e grana, aggiustando solo di sale e pepe e qualche fogliolina di basilico

 

 

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2 thoughts on “Risotto integrale allo Zafferano (il mio comfort food)

  1. Ho provato per la prima volta il riso integrale, l’ho cucinato come un normalissimo risotto, come indicato nella tua ricetta. Cottura 45 minuti, risultato fantastico, un sapore che il riso raffinato non ha e non può avere.
    Mi è molto piaciuta la tua descrizione delle proprietà del riso integrale, non conoscevo la tua pagina, da oggi ti seguirò.
    Ti segnalo un errore di battitura al punto 5 della ricetta, parli di “zenzero”, ma è chiaro che ti riferisci allo zafferano.
    Un unico appunto, indichi di cuocere il riso in un tegame antiaderente, la tua attenzione alla salute e alle materie prime di qualità, penso mal si sposi con un antiaderente.
    Personalmente utilizzo un salta pasta di alluminio ad alto spessore, non si attacca nulla e il calore si distribuisce perfettamente.
    Grazie
    Giuliano

    • Ciao Giuliano, grazie mille per le tue parole, sono molto onorata della tua attenzione.
      Andrò subito a correggere, grazie, non mi ero accorta di aver scritto zenzero. Scrivo nei ritagli di tempo e a volte vado di fretta.
      Hai ragione, la dicitura “padella antiaderente” non è molto chiara. Intendevo, comunque, una padella di quelle che non fanno attaccare il cibo, ora volevo acquistare una di quelle in alluminio ma con la copertura in argento. Tu conosci? Io ho sempre cosi paura dell’alluminio che non mi sono ancora decisa ad acquistarla, nonostante le chiamino le padelle della salute. Devo trovare il tempo per documentarmi. Ad ogni modo io cucino tutto in padelle di acciaio inox che al momento mi sembrano le migliori, peccato che devi stare attentissimo altrimenti si attacca tutto. A presto!

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